Porto Recanati – la città dei Colori

Visitare Porto Recanati è immergersi in una città dai mille colori: le spiagge brillanti, il limpido mare azzurro, le casette dai magnifici colori.

In questo post vi racconto le cose che dovete assolutamente fare e vedere a Porto Recanati insieme ad una manciata di curiosità

Indice

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Rosso-Pietra – Il Castello Svevo

C’è un pezzo di storia antica che svetta al centro di Porto Recanati: il Castello Svevo.

La sua pietra ci porta indietro di quasi 800 anni: nel 1229 Federico II di Svevia concede a Recanati di costruire un porto presidiato da un castello, come difesa dagli attacchi dei pirati dal mare e per sviluppare il commercio marittimo.

Il mastio – la torre quadrangolare – è il primo nucleo ed ha la funzione di torre di avvistamento

vista dal Castello Svevo
Vista dalla torre quadrangolare del Castello Svevo

Nei 200 anni successivi attorno alla torre si sviluppano le mura.
La popolazione del porto vive tutta qui dentro: al di fuori c’è una zona paludosa, malsana, e pericolosa per le frequenti scorrerie barbariche.

Nel 1400 viene costruita la torre tonda che serve da dogana e punto di ingresso delle merci.

Torre tonda Castello Svevo
Torre tonda del Castello Svevo

A maggior sicurezza nel 1404 viene scavato un fossato intorno alle mura e riempito d’acqua.

In questo spazio convivono le povere case dei pescatori, la Chiesa, gli uffici del porto e la casa del Commissario Comunale di Recanati.

Non ci è dato sapere di quante persone si tratti, ma guardando lungo le mura si possono scorgere segni di finestre e costruzioni che erano addossate ad esse.

Arena B.Gigli

Arena B.Gigli
Arena Beniamino Gigli vista alto

L’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati

Oggi al posto delle casupole dei pescatori c’è una senografica arena, l’Arena Beniamino Gigli, un teatro all’aperto da 2000 posti che ogni estate ospita memorabili stagioni liriche, festival e rassegne teatrali.

Pinacoteca A.Moroni

La torre quadrangolare è invece diventata una magnifica pinacoteca, grazie al lascito di Attilio Moroni storico rettore dell’Università degli studi di Macerata, giurista e appassionato  d’arte.

Le opere, che vanno dal Cinquecento all’Ottocento, sono state catalogate per scuole e di stanza in stanza puoi passeggiare tra capolavori della Scuola Toscana, della Scuola Romana, della Scuola Veneta, della Scuola Napoletana e della Scuola Settentrionale intervallate da preziose sculture anche di epoca romana, da ceramiche e vasi antichi.

Sala Pinacoteca A.Moroni
Sala Pinacoteca A.Moroni

Sale della Pinacoteca A.Moroni

Irolli, De Pisis, Signorini, Mancini, De Nittis, Soffici, Postiglione e Fattori con i loro preziosi dipinti fanno parte di questa collezione.

Giovanni Fattori - Pinacoteca A.Moroni
Quadro di Giovanni Fattori (1825-1908)

L’oro e il verde- La Spiaggia di Porto Recanati

Sabbia grande e ciottoli, la sabbia di Porto Recanati è differente dalla maggior parte delle spiagge marchigiane.

Questo litorale è l’ideale per le famiglie con il suo lungomare interamente pedonale e gli stabilimenti balneari moderni attrezzati con parchi giochi per bambini e punti ristoro.

Spiagge Pet Friendly

Per tutti quelli che viaggiano con i loro amici pelosi, alla foce del fiume Potenza e nei pressi del torrente Fiumarella ci sono tratti di arenile riservati

La Pineta Volpini

Un tratto della splendida spiaggia di Porto Recanati è dedicato all’ing.Volpini che ad inizio secolo scorso salvò la costa dall’incalzare dei venti che rendevano il territorio arido e brullo.

Scoprì una fonte di acqua dolce sulla costa e grazie a questa piantò oltre 180 specie diverse di piante che sono servite ad arginare l’avanzare delle dune.

Pineta Volpini di Porto Recanati
La pineta Volpini

Pian piano le aride dune si sono trasformate in una verde oasi sul mare con una pineta sempreverde ed una lecceta che custodiscono piante tipiche della macchia mediterranea.

Il blu del mare

Il mare di Porto Recanati ha tutte le sfumature del turchese.

Puoi goderti la giornata sulla splendida spiaggia dorata oppure approfittare dei tanti sport acquatici come vela e surf e, se come me ami tuffarti nel blu, puoi acquistare una delle numerose escursioni in barca di mezza o intera giornata fino alla splendida spiaggia delle Due Sorelle al Conero.

La pesca al serraglio

Porto Recanati nasce come porto di pescatori. Di quel passato ha conservato l’antica usanza della pesca al serraglio.

Il serraglio è una rete circolare di circa 20 metri di circonferenza. Sul fondo della rete sono i piombi che permettono di estenderla e richiuderla.

A prima vista la tecnica è semplice, ma richiede un po’ di manualità: la rete deve essere tenuta ben raccolta, senza pieghe, come una matassa da una parte con la mano, dall’altra sopra la spalla in modo che al lancio possa aprirsi come la corolla di un fiore.

Pesca al serraglio
Esempio di pesca al serraglio alla foce del fiume Potenza

Il pescatore aspetta di vedere delle ombre nell’acqua o delle leggere increspature.
È a quel punto che con un abile gioco di braccio allarga la rete sopra la sua preda che rimane rinchiusa nelle maglie.

A Porto Recanati è uno sport praticato soprattutto alla foce del fiume Potenza. Qui si pesca la mugella o muggine ed i più bravi riescono anche a prendere le spigole.

L’oro di Porto Recanati – il Brodetto alla portorecanatese

Quant’è bonu el brudettu purtannaru
che gustu sapuritu, marinaru
é ‘n’arte antiga sempre più deffusa
nun ve so di’ pe’ fallu cusa s’usa.

De l’arte sua ve giuru so’ un sumaru
però quannu lu magnu é celu e maru

(Luigi Sorgentini)

Il Brodetto alla portorecanatese è uno dei 4 tipici brodetti marchigiani.

La sua peculiarità è che è fatto senza pomodoro, ma il suo classico colore dorato a occhiu de gallu è dato dallo zafferanone, una sorta di zafferano selvatico tipico del Conero.

Brodetto portorecanatese
Il Brodetto alla Portorecanatese dal caratteristico colore "a occhiu de gallu "

La ricetta del Brodetto di Porto Recanati

ingredienti

  • cipolla
  • olio extravergine di Oliva
  • vino bianco secco
  • zafferanone o pistilli di zafferano
  • pesce

Quale pesce usare

La ricetta originale prevede dai 12 ai 14 tipi di pesce: seppia, pesce prete (Occa’in cà’u), razza, palombo, rana pescatrice, merluzzo, tracina, bulli, panocchie, scorfanetto, rosciolo o triglia, mazzolina o gallinella di mare. Eventualmente scampi e mazzancolle. Non vanno messe cozze e vongole o altri molluschi bivalvi

Lo Zafferanone
Lo Zafferanone che dà al Brodetto il suo colore tipico
I pesci del Brodetto portorecanatese
I pesci del Brodetto portorecanatese

La ricetta del brodetto

  • preparare un fumetto di pesce con le lische dei pesci (se si vuole servire il brodetto senza lische) ed eventualmente con le teste
  • mettere in infusione lo zafferanone o i pistilli di zafferano per 10 minuti in acqua tiepida o nel fumetto di pesce
  • ungere una padella larga con dell’olio e soffriggere una cipolla tagliata finemente
  • quando la cipolla è appassita iniziare ad aggiungere il pesce da quello che richiede più tempo di cottura a quello che ne richiede di meno: per prima la seppia (si fa rosolare circa 5 – 7 minuti) poi scorfano, pesce prete, pesce ragno, coda di rospo, mazzolina, palombo, triglia, bombi ed il crostaceo.
  • innaffiare con un po’ di vino bianco e lasciare evaporare
  • aggiungere il fumetto di pesce ed i pistilli di zafferano in infusione
  • salare, coprire con il coperchio e lasciar cuocere per 20 – 25 minuti
  • servire il tutto con del pane casereccio abbrustolito condito con un goccio di olio extravergine di oliva

Nel 1932 il Touring Club l’ha dichiarato come quarto brodetto dedicato alla ristorazione delle Marche:

  • il brodetto di Ancona con pomodoro e aceto
  • il brodetto di Fano col concentrato di pomodoro e l’aceto
  • il brodetto di San Benedetto del Tronto col pomodoro acerbo aceto e peperone
  • ed il brodetto Porto Recanati senza pomodoro ma con lo zafferano

L’Accademia del Brodetto

La tradizione del Brodetto a Recanati è così sentita che è stata fondata una vera e propria Accademia del Brodetto dove 3 ristoratori storici – German Scalmazzi della Rotonda 1962, da Fabio Giorgini del Ristorante da Fabietto e da Fabio Cipriani del Ristorante Giannino – portano avanti la ricetta secondo i dettami del passato.

Eventi di Porto Recanati

“Bara de notte” di Porto Recanati

Venerdì Santo – una tradizione che nasce nel 1713 con l’istituzione della Confraternita del Cristo Morto.

La bara di legno viene allestita in 4 giorni – dal lunedì al giovedì santo.
Il venerdì santo, terminate le tre ore di Agonia, il simulacro del Cristo Morto viene calato dalla croce ed adagiato sopra la bara.
All’Ave Maria inizia la processione: la grande croce in legno apre il cammino con gli strumenti della passione (corona di spine, flagelli e colonna, la spugna imbevuta d’aceto, i dadi, la lancia, la canna ed i chiodi).
Dodici “sciabbegotti” (pescatori)  sostengono la bara, accompagnati dal canto delle loro donne.
Altri 3 pescatori con due tuniche nere ed una bianca, scalzi ed incapucciati, portano una seconda croce ai piedi della quale è attorcigliata una catena: sono il Cristo e i due ladroni. Chiudono il corteo i figli dei pescatori che portano tre statute: la Madonna, San Giovanni e la Maria Maddalena.

La processione porta alla Chiesa di San Giovanni Battista, nella piazza principale del paese. Qui c’è la benedizione dei lavoratori e si riparte per il tragitto inverso.

Il percorso non può essere assolutamente cambiato, neanche in caso di forte maltempo, pena cattivo auspicio per tutti i portorecanatesi.

La settimana del brodetto

Prima settimana di giugno –  Al brodetto bianco di Porto Recanati è dedicata un’importante manifestazione, “La settimana del brodetto” che vede la possibilità di degustare presso i ristoranti locali aderenti a prezzo promozionale.

Palio storico di San Giovanni

Sabato precedente la festa del patrono (29 agosto) 

Il Palio Storico di San Giovanni è una peculiarità: non vengono rappresentate signorie, giochi equestri o tenzoni, ma il suo esclusivo punto di riferimento è la “sciabbega”, la tipica imbarcazione portorecanatese utilizzata per la pesca con la rete da costa.

Il fino del palio è quello di esaltare ” quella che era la fatica, il coraggio e la lotta dell’uomo, abitante l’allora borgo marinaro, per avere un pezzo di pane sulla tavola, ergo… la sopravvivenza” come ben ci racconta lo stesso Ente del Palio.

Durante la festa è rievocata, sotto forma di gara, quello che era il gesto quotidiano degli sciabbegotti – i marinai della sciabbega: trasportare di corsa il carico del pesce in una cesta in tandem con un collega senza perdere il prezioso carico.

È così che le 7 contrade cittadine – Castelnuovo, San Marino, il Centro, Montarice, Santa Maria in Potenza, Europa e Scossicci, si sfidano in una corsa a staffetta per le vie cittadine.

Info Tecniche su Porto Recanati

Provincia: Macerata

Coordinate: 43°25′47.51″N 13°39′53.6″ECoordinate: 43°25′47.51″N 13°39′53.6″E (Mappa)

Altitudine: 6 m s.l.m.

Prefisso: 071

Cap: 62017

Superficie: 17,25 km²

Abitanti: 12 539 (30-11-2018)

Frazioni: Santa Maria in Potenza, Scossicci

Dove si trova Porto Recanati

Come arrivare a Porto Recanati

In auto: Autostrada A14 uscita Loreto – Porto Recanati

In treno: Linea Adriatica – stazione di Porto Recanati

Siti Turismo Porto Recanati

Porto Recanati Turismo

Comune di Porto Recanati – sez.Turismo

Ringraziamenti

I ringraziamenti per aver reso possibile queste esperienze sono davvero tanti:

Se anche tu vuoi partecipare ai #Photowalk organizzati dalla Regione Marche tieniti aggiornato sul blog ufficiale del turismo della Regione Marche

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