Colombarone

Colombarone – 1700 anni di storia tra il mare e il castello

Gradara da una parte, Fiorenzuola di Focara e Casteldimezzo dall’altra.
Al centro Colombarone: 1700 anni di storia nel cuore del Parco regionale San Bartolo.

Colombarone è su quel tratto di Flaminia che congiunge Rimini a Pesaro a Fano e poi giù, fino a Roma.

È un pugno di case.

Ad un primo sguardo un luogo ameno e anonimo che però racchiude la storia degli ultimi 1700 anni, una storia incredibile sconosciuta ai più.

Indice

Pensavano fosse una Basilica e invece…

l’incredibile storia della scoperta dell’Area archeologica di Colombarone

Correva l’anno 743

Fermiamo il Longobardi

Liber Pontificalis

Ravenna è minacciata dall’avanzata dell’orda Longobarda che si è già impossessata di Imola e Cesena.
Il papa Zaccaria, preoccupato per la situazione, parte da Roma per confrontarsi con Eutiche, l’esarca di Ravenna. L’appuntamento è nella Basilica di San Cristoforo ad Aquilam, sulla via Flaminia a 50 miglia da Ravenna

Questo incontro, narrato nelle memorie “Liber Pontificalis”, sarà la fortuna di Colombarone nei successivi secoli.

1000 anni dopo

alla ricerca dell’area archeologica

Annibale Degli Abbati Olivieri

La Basilica di San Cristoforo ad Aquilam si perde nell’oblio dei secoli fino a quando, nel 1700, il mecenate pesarese Annibale Degli Abbati Olivieri ritrova negli archivi la testimonianza dell’incontro.

Inizia così una campagna di scavi i cui ritrovamenti vengono riprodotti dall’architetto Gian Andrea Lazzarini su delle piante che saranno trovate solo nel 1980.

Pensavano Colombarone fosse una Basilica e invece…

la straordinaria scoperta degli archeologi

Nel 1900 l’area archeologica di Colombarone è sommersa dalla vegetazione.
La basilica è di nuovo dimenticata fino a quando nel 1983 riprendono le ricerche, proprio grazie alla riscoperta delle mappe di quegli scavi settecenteschi.

E gli archeologi fanno una scoperta inaspettata

si aspettavano una Basilica Paleocristiana, ma si ritrovano con 1700 anni di storia da indagare:

una sopra l’altra,

  1. una ricca villa romana
  2. una basilica paleocristiana
  3. ed una pieve medievale

si sono stratificate, a partire dal III secolo

L’Area Archeologica di Colombarone

3 ere a confronto

La taberna romana

a Colombarone il primo “autogrill” sulla Flaminia

Come mangiano i Romani

Durante l’impero Romano la via Flaminia è il più importante asse di collegamento tra Roma e l’Adriatico.
Sulla strada sorgono diverse stazioni di posta per un cambio di cavalli e rifocillarsi, proprio come oggi noi facciamo negli autogrill.

Qui a Colombarone si trova la taverna “Ad Aquilam”, nome che segnerà il luogo nei secoli.

1) La villa romana

una sontuosa dimora di campagna

Colombarone in età tardoromana è una zona fertile ed abitata, il luogo ideale per vivere.
È qui che nel III – IV secolo un ricco possidente terriero decide di ritirarsi e costruisce un centro produttivo agricolo con una sontuosa dimora realizzata secondo i canoni delle domus suburbane.

All’ingresso c’è il porticato con il cortile, una fontana ed un grande Ninfeo decorato con statue delle divinità dell’acqua.

La zona principale è la stanza di rappresentanza e la sala dei banchetti.

Qui i commensali sui loro triclini, il piatto nella mano sinistra ed il gomito appoggiato sul cuscino, con la mano destra prendono il cibo dal tavolo centrale durante banchetti che possono durare fino a tarda notte.
I resti del cibo sono gettati ai cani ed agli schiavi sui pavimenti riccamene decorati.

pavimento a mosaico della villa romana
pavimento a mosaico della villa romana

Come in ogni casa di un ricco cittadino romano che si rispetti non può mancare una piccola zona termale.

Frigidarium, tepidarium e calidarium è il percorso che fanno gli antichi romani, un po’ diverso da quello consigliato oggi, dove il frigidarium è generalmente la parte finale del percorso.

l'area delle terme della villa romana
l'area delle terme della villa romana
il pavimento delle zona termale
il pavimento delle zona termale

Il pavimento del Calidarium è leggermente rialzato: sotto passano una serie di condutture fa circolare il calore sotto il pavimento per riscaldare l’ambiente.

La zona termale della villa romana
La zona termale della villa romana

2) La Basilica paleocristiana di San Cristoforo ad Aquilam

il luogo di preghiera ed incontri politici

A metà del VII secolo la domus viene abbandonata e la villa diventa un edificio religioso cristiano.

ricostruzione della Basilica paleocristiana San Cristoforo Aquilam
ricostruzione della Basilica paleocristiana San Cristoforo Aquilam

Molte aree della dimora sono abbandonate mentre la struttura centrale è adattata ad accogliere i credenti:

  • il pavimento della sala di rappresentanza viene restaurato ed abbellito con un mosaico
  • e la sala banchetti grande diventa l’​aula di culto
  • quella che era la parte finale della sala diventa l’abside che viene pavimentata e rialzata.
abside della Basilica paleocristiana San Cristoforo Aquilam
abside della Basilica paleocristiana San Cristoforo Aquilam
abside della basilica paleocristiana di San Cristoforo ad Aquilam
abside della basilica paleocristiana di San Cristoforo ad Aquilam

Ci sembra quasi di vedere il flusso dei pellegrini, il sommesso cantalenare dei salmi che si perde tra le volte di questa basilica, a malapena illuminate dalla fioca luce delle candele.

3) La pieve medievale di San Cristoforo

la terza ricostruzione

La pieve medievale di Colombarone
La pieve medievale di Colombarone

Nel X secolo l’antica basilica è abbandonata e sostituita da una pieve.
Le mura interne sono demolite, vengono mantenute solo le mura esterne che ricalcano la navata centrale della basilica.
Al posto dell’abside originaria viene eretta una più piccola pavimentata con ciottoli e frammenti dei mosaici bizantini.

La pietra del fornaciaio Quinto Clodio Ambrosio
La pietra del fornaciaio Quinto Clodio Ambrosio

Durante i lavori della basilica, viene ritrovata una tomba che contiene due giovani ragazzi.
All’interno un’antica tegola romana con incisa la scritta QCLODAMBROS.

A prima vista può sembrare l’abbreviazione di “Colombarone”.

In realtà è il timbro di Quinto Clodio Ambrosio di Aquileia: un’officina laterizia romana del I sec. d.C.
La tegola appartiene quindi ad un insediamento molto più antico, recuperata e riutilizzata per questa tomba.

Il cimitero medievale

Area cimiteriale
Resti di corpi ritrovati nell'area cimiteriale

Al di fuori delle mura della basilica è l’area cimiteriale.

Numerose sono le tombe al di fuori della pieve, da quelle singole scavate nel terreno a quelle “a cassa” che arrivano a contenere fino a 6-7 corpi posti uno sull’altro nel corso del tempo.

i buchi nella pavimentazione a mosaico erano delle sepolture
i buchi nella pavimentazione a mosaico erano delle sepolture

Alcune tombe sono scavate direttamente su quella che era la pavimentazione della villa romana

Gli antropologi hanno fatto scoperte inaspettate sui corpi ritrovati

  • l’età media era di 41 anni per gli uomini e 42 per le donne
  • il 57% dei sepolti sono uomini ed il 43% donne
  • l’altezza media era 1,71 cm. per gli uomini e 1,60 cm per le donne
  • non c’erano particolari patologie se non tartaro nei denti nella metà dei sepolti e l’usura della colonna vertebrale dovuta alle dure condizioni di lavoro

Sostanzialmente i defunti erano in buono stato di salute e con altezze sopra alla media, considerando l’epoca.

La tomba del presbitero

Le tombe sono generalmente anonime, tranne quella situata sul lato sinistro della facciata.
Ha due colonne che si innalzano dal terreno e sostengono un’arca.
È la tomba di un presbitero della basilica, originariamente posta in una cappella funeraria.
Col passare del tempo il pavimento viene rifatto più volte e la tomba è completamente nascosta.
Viene liberata ed il corpo traslato in un sarcofago di pietra sostenuto dalle due colonne.

Ricostruzione della pieve medievale con la tomba del presbitero
Ricostruzione della pieve medievale con la tomba del presbitero
Colonne tomba presbitero
Colonne tomba presbitero

Strato su strato si sono susseguite epoche e vite in quest’area e probabilmente ad oggi ne è stata rinvenuta solo una piccola parte.

Ricostruzione della villa Romana

Qui sotto potete vedere un bellissimo video dell’Ente Parco San Bartolo con la ricostruzione della villa romana di Colombarone tra immagini e rendering  da cui sono tratti gli spezzoni dei video nel blog.

Informazioni tecniche

Dove si trova

L’area archeologica e Antiquarium di Colombarone si trova a Colombarone (PU) in Strada San Cristoforo 136

Apertura

1 giugno – 30 settembre
Sabato, domenica e festivi h 10-13 / 16.30-19.30

1 ottobre – 31 maggio
Sabato, domenica e festivi h 10-13 / 15.30-18.30

Biglietti d’ingresso 2019

Ingresso € 5
Ridotto € 3 gruppi min. 15 persone, possessori di Card Pesaro Cult, convenzioni
Libero per minori di 19 anni, possessori Biglietto unico Pesaro Musei

Chiuso 25 dicembre, 1 gennaio

Informazioni:

Tel.+39 0721 387 541

Sito: Area archeologica e Antiquarium di Colombarone

Ringraziamenti


Il pomeriggio all’area archeologica di Colombarone ha fatto parte delle esperienze legate al Gran Tour dei Musei della Regione Marche 2019.

Ringrazio per la disponibilità e le informazioni:

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